4 settembre 2014 Nessun Commento

Una nuova occasione per la consulenza politica in Italia?

In Italia si è incominciato a parlare di marketing politico e di consulenza politica con l’ingresso in politica di Silvio Berlusconi che ha portato all’adozione di tecniche e di strumenti tipici del marketing e delle campagne elettorali statunitensi: dall’uso estensivo dei sondaggi per segmentare l’elettorato e influire sul clima di opinione, all’uso degli spot televisivi e di campagne di comunicazione politica anche lontano dagli appuntamenti elettorali. Il nostro Paese è entrato così direttamente in quella che è possibile definire come la terza era della consulenza politica senza però dar vita ad un vero e proprio mercato come quello che caratterizza i paesi anglosassoni. Nel frattempo negli Stati Uniti le nuove possibilità offerte dagli strumenti digitali, e di conseguenza la necessità di nuove competenze, stanno causando una rivoluzione nella comunicazione politica della portata di quella introdotta dalla televisione nella seconda metà del secolo scorso. Il gap tecnologico della politica italiana può rappresentare un’occasione per l’affermazione di una nuova generazione di consulenti e la nascita di un mercato della consulenza?

Sull’ultimo numero di Mediascape Journal dedicato alla comunicazione politica, un paper di Marco Cacciotto su presente e futuro possible della consulenza politica in Italia.

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