admin, 2 settembre 2013

Su Europa Quotidiano: l’approccio di Public

Porta a porta e manifesti: i fondamentali non tradiscono

Marco Cacciotto racconta i giorni della campoagna di Alessandra Giudici per riconfermarsi presidente della provincia di Sassari nel 2010
1. Le strategie nascono dallo scenario della campagna elettorale. Ci può spiegare qual era il contesto in cui è nata l’elaborazione della campagna e quali sono le linee strategiche che avete adottato?Punto di partenza per l’elaborazione di una corretta strategia è la conoscenza del contesto competitivo e dell’avversario attraverso la raccolta del maggior numero possibile di informazioni per elaborare un piano e un messaggio coerenti con il contesto di riferimento. Il contesto di partenza non era favorevole al centrosinistra e ad un candidato uscente. Il turno amministrativo appena terminato a livello nazionale aveva segnato una sconfitta del centrosinistra che aveva perso diverse regioni e subito sconfitte in vere e proprie roccaforti (ad esempio Mantova). Berlusconi e il centrodestra avevano l’opportunità di “politicizzare” il voto per ribaltare l’esito del 2005 e distogliere l’attenzione dai temi e dai candidati locali (…)

8. Quali sono i modelli, le buone pratiche a cui vi siete ispirati in campagna elettorale?

Ormai si fa riferimento a quanto accade nelle elezioni precedenti americane e naturalmente anche noi studiamo attentamente quanto viene da oltreoceano (ma anche dagli altri paesi europei). Il nostro modello di riferimento è l’approccio cda che abbiamo sviluppato nel corso di decine di campagne elettorali e che continuiamo di anno in anno ad arricchire e far crescere. È basato su un’attenta analisi del contesto e sulla stesura di un piano di campagna per fasi (capire, decidere, agire). L’attività di analisi e predisposizione delle fasi della campagna è, purtroppo, uno degli aspetti più sottovalutati dai committenti politici e questo avviene a tutti i livelli.

Eppure un’attenta analisi del sistema competitivo permette di ottimizzare l’impiego delle risorse e di costruire una campagna efficace. Le campagna elettorali rimangono un’arte, ma noi cerchiamo di introdurre un approccio scientifico nell’analisi e nella predisposizione di messaggi efficaci e in grado di cogliere il contesto e le aspirazioni degli elettori. Dopo l’elezione della Giudici abbiamo seguito più di 15 campagne a sindaco e il nostro metodo si è arricchito, ora vi è un crescente peso degli strumenti digital e dei social network, ma non cambia l’essenza alla base di una campagna vincente: è la strategia a fare la differenza.

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