admin, 21 dicembre 2011

La narrazione possibile

Analisi di Marco Cacciotto, pubblicata sul numero di luglio-agosto 2011 di Formiche.

Gli elettori moderati, per la loro posizione mediana nello schieramento politico, sono divenuti “terreno di conquista” in un sistema tuttora bipolare, come quello italiano. Sarebbe un errore pensare che per catturarli serva un ritorno al passato.

Per individuare una strategia di conquista degli elettori moderati bisogna partire dai cambiamenti nell´offerta politica e nel comportamento elettorale degli ultimi due decenni. Dalla metà degli anni Novanta anche il nostro Paese ha visto un allentamento dei tradizionali ancoraggi del voto (classe e religione), con l´entrata in campo di nuovi partiti, di nuove regole elettorali, di una diversa strutturazione (bipolare) dell´offerta politica. È cresciuto il peso di fattori di breve periodo (influenza dei leader, preferenze sui temi, esposizione alla campagna elettorale) rispetto a fattori di lungo periodo (quali genere, generazione, istruzione, classe, religione e territorio). Questo non vuol dire che le appartenenze politiche non contino più, ma che fattori di contesto come la proposta politica, la struttura delle alleanze, l´immagine e il rendimento effettivo dei partiti al governo e all´opposizione, siano in grado di attivare le appartenenze politiche latenti degli elettori. Inoltre nel passaggio al nuovo sistema partitico post Tangentopoli, si è avuta una considerevole diminuzione degli elettori che si definiscono di centro e spesso sono gli elettori meno interessati alla politica a rifugiarsi in questa categoria (o in quella dei non collocati).

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admin, 15 dicembre 2011

Le strategie comunicative del presidente candidato

Analisi di Marco Cacciotto, pubblicata su Aspenia Online il 13 aprile 2011

Barack Obama ha annunciato lo scorso 4 aprile la sua ricandidatura alla Casa Bianca per mezzo di un video pubblicato sul suo sito e inviato per email ai suoi supporter. Curiosamente, il presidente è stato anticipato di pochi giorni da uno spot parodia ad opera dei repubblicani che anticipa quella che probabilmente sarà una campagna da qui al voto rivolta a dimostrare come Obama non solo non abbia mantenuto le promesse, ma dia le risposte sbagliate a temi quali l’indipendenza energetica e la riduzione del deficit, il tutto aumentando la spesa pubblica. Il video attacca anche il carattere del presidente in carica dipingendolo più attento a partecipare a spettacoli ed eventi sportivi che a lavorare duramente per risolvere i problemi del paese.

L’annuncio ufficiale potrebbe essere il primo passo di un cambio di stile nella comunicazione di Obama, che da presidente si è rivelato non altrettanto efficace quanto lo era stato durante la campagna per le elezioni presidenziali del 2008. Continua..

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admin, 15 dicembre 2011

Gli errori di Moratti e le mosse di Pisapia

Analisi di Marco Cacciotto, pubblicata su Il Sole24ore.com del 17 maggio 2011

«Le campagne elettorali non si vincono mai, sono gli altri a perderle», questa vecchia regola della comunicazione politica è la migliore spiegazione dell’esito del primo turno delle elezioni comunali a Milano. Se guardiamo i voti totali, e non le percentuali, il primo dato da considerare è che Pisapia è stato votato da 315.862 (Ferrante conquistò 319.487 voti cinque anni fa), mentre la Moratti ha ottenuto 273.401 voti contro i 353.409 del 2006.

Se calcoliamo che i votanti totali sono diminuiti di circa 23.000 unità, Pisapia non solo ha tenuto, ma ha incrementato leggermente l’area di consenso, mentre il sindaco uscente ha subito una vera e propria emorragia perdendo 80mila voti. Ed è da qui che bisogna partire per capire cosa è successo. Continua..

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admin, 15 dicembre 2011

I “Comizi di Classe”

Sabato 17 dicembre, a villa Bruno, a San Giorgio a Cremano, il Pd di Napoli organizza «Comizi di classe», la «Prima giornata formativa sulla comunicazione politica». Esperti, docenti universitari e giornalisti saranno messi a confronto per approfondire un aspetto della politica che, negli ultimi anni, ha assunto sempre piu’ importanza. «Il modo di fare comunicazione politica è profondamente cambiato negli ultimi anni – spiega Francesco Nicodemo, responsabile comunicazione della Federazione provinciale del Pd di Napoli, nonché organizzatore della kermesse – L’avvento di internet e dei social network, come Facebook e in particolare Twitter, ha spostato su un piano radicalmente nuovo le strategie di marketing politico, così come la maniera di ideare e impostare una campagna elettorale. I politici che si limitano a replicare le strategie di comunicazione ideate sui mezzi tradizionali, dimostrano di non aver colto la portata innovativa di ciò che è successo e continua a succedere nel panorama politico e comunicativo italiano». Continua..

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